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Sale e sezioni

Varcando il portone d’ingresso alla Biblioteca Statale di Montevergine sulla via Domenico Antonio Vaccaro, ci si trova dinanzi l'Ufficio Accoglienza, dove avviene la registrazione degli utenti e si forniscono le prime informazioni; immediatamente sulla sinistra si trova un’antisala, in cui sono collocati i cataloghi per autori e titoli, per soggetti e delle riviste, e subito dopo la sala di lettura, nella quale sono ospitate  in ampie scaffalature enciclopedie, repertori bibliografici e in genere opere di frequente consultazione. Nella stessa sala un ballatoio ospita collane di narrativa e un nutrito gruppo di libri per ragazzi.

Proseguendo attraverso la sala di lettura, sulla cui parete di sinistra in scaffalature a vista sono conservati gli ultimi numeri delle riviste che la Biblioteca ha in abbonamento (poco meno di centocinquanta: quotidiani come «Avvenire» o «L’osservatore romano», periodici quali «La civiltà cattolica»), si raggiunge l’ufficio fotocopie e due ampie sale di bibliografia.

Sempre dal portone d’ingresso, prendendo invece verso destra, si incontra l’Ufficio di segreteria e, inoltrandosi per un corridoio, la sala C, in cui trovano collocazione libri riguardanti i settori di cinema, musica, teatro, il cui nucleo principale è costituito da un fondo donato alla biblioteca dagli eredi di un illustre maestro avellinese, Luigi Imbimbo. Attraverso la sala C si accede ai depositi librari, in cui si conservano libri di narrativa italiana e straniera, di scienze religiose, arte, storia, filosofia, diritto, economia, diritto canonico, scienze, letteratura italiana, greco, latino, scienze sociali, infine le riviste (sale D, E).

Appena varcata la soglia della biblioteca, si apre dinanzi agli occhi del visitatore una scala di granito rosa, attraverso la quale si accede al piano superiore, dove si incontra nell’ordine la sala L (in cui è allestita la prima delle due esposizioni permanenti, Dal papiro al libro a stampa, consultabile nella sezione Mostre), la sala H o Auditorium, una elegante sala impreziosita da poltroncine rosse che è utilizzata, oltre che dal personale per le proprie riunioni, in occasione di importanti convegni, o per la presentazione alla stampa delle mostre organizzate dalla Biblioteca.

Dalla sala L, attraverso una porta si accede al corridoio del Palazzo abbaziale di Loreto, di cui la Biblioteca di Montevergine occupa l'ala nord-ovest. Qui, nella parte del fabbricato più prossima alla Biblioteca, nell'ottobre del 2004, utilizzando tre celle del corridoio nobile e trasformandole in un solo ambiente, è stata aperta la nuova sala R, in grado di ospitare più di cinquemila volumi, e che è abbellita alle pareti da un raffinato rivestimento ligneo e al soffitto dalla riproduzione dello stemma verginiano eseguito, a pittura a secco, dalla pittrice Manuela Alcinii di Mercogliano.

Attraverso la sala H si accede ad un secondo magazzino librario (sala F) che ospita gran parte della donazione Acocella e, in generale, testi di letteratura italiana e latina.

Da questo piano, attraverso una seconda rampa di scale, si accede al secondo piano sul quale si incontrano nell’ordine la sala M, una delle più importanti, corredata da una elegante scaffalatura in legno che la percorre per tre lati e ne occupa il centro con tre capienti scaffali; in questa sala M è stata sistemata la seconda mostra permanente, dedicata ai documenti di monsignor Luigi Barbarito.
Segue l’archivio, in cui sono custodite le oltre settemila pergamene e le seicento cartelle con più di centomila documenti sciolti, ancora adesso oggetto di studio rigoroso e di sistemazione scientifica da parte del personale archivistico, e la sala O, in cui sono conservate opere di interesse locale, meta di frequente consultazione da parte dei numerosi studiosi di storia locale.

Attraversando la sala O si accede alla sala Q, dove è custodito il materiale più antico e prezioso: “seicentine”, ma anche libri moderni di particolare pregio, in un armadio metallico i codici e i manoscritti e, infine, nella sala della direzione, le “cinquecentine”.

Tra settembre 2004 e febbraio 2005 si è portato a compimento la sistemazione e la catalogazione della sezione staccata SANT. presso il santuario mariano sulla sommità del Monte Partenio, che ospita più di quattromila volumi (consultabili su prenotazione).

 

Mappa delle sale del piano TERRA

Mappa delle sale del PRIMO piano

Mappa delle sale del SECONDO piano