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La Biblioteca fuori di sé

Un tempo eroico, non lontano davvero, è quello che la Biblioteca Statale di Montevergine ha vissuto nel periodo dal 2000 al 2006, quando, anche sull'esempio di iniziative simili organizzate in giro per l'Italia da altre biblioteche, nei mesi della primavera e dell'estate si "andava in piazza". Nel 2000 e nel 2001 il comune di Avellino, anche qui replicando esperienze analoghe che si svolgevano altrove, indisse ed organizzò le cosiddette "domeniche ecologiche": nessuna grossa novità, a dimostrazione che è dalle piccole cose che parte sempre la più grande delle rivoluzioni, si chiudeva la città al traffico, dal viale Italia fino alla piazza della Libertà, e si animava i quasi due chilometri di città nella maniera più varia e fantasiosa. Le "domeniche ecologiche" furono nel 2000 soltanto due, una il 9 aprile e l'altra il 7 maggio; ma nel 2001 si raddoppiò, perché si celebrarono l'11 marzo, l'8 aprile, il 13 maggio e il 10 giugno. Che cosa ricordiamo di quel periodo? La nostalgia è grande, ma il ricordo è sempre nitido perché l'entusiamo fu incontenibile, anche perché, con il senno di poi, l'iniziativa -che significativamente intitolammo Libri fuori: la biblioteca a zonzo per la città, aveva un che di folle, insomma noi eravamo pur sempre impiegati dello Stato, dipendenti di una biblioteca pubblica statale che la domenica mattina alle sette ci recavamo in biblioteca dove caricavamo un po' di libri e li portavamo in piazza. Quando la Biblioteca di Montevergine aderì all'iniziativa, ci fu assegnato un gazebo e lo spazio antistante il Palazzo Vescovile, su un lato della piazza della Libertà. Noi arrivavamo in quello spazio e montavamo il nostro gazebo, poi ci ponevamo in attesa dei potenziali utenti. Dalla nostra parte avevamo il sostegno convinto del direttore della Biblioteca, il mai dimenticato padre Placido Mario Tropeano, il quale non mancava mai, dopo aver celebrato messa, di venire a farci visita e a portarci generi di conforto (caffè e cornetti!). Vicino alla nostra postazione si trovava una palestra che faceva dimostrazione di arrampicata su una parete artificiale, dall'altro lato c'era un asilo e degli altri non ricordiamo più. Ciò che non dimenticheremo mai è l'atmosfera di gioiosa partecipazione che contagiava tutti. Il nostro scopo era quello di "fare pubblicità" alla biblioteca, con l'auspicio che l'utente che s'era avvicinato al gazebo in piazza venisse poi in Biblioteca. Non abbiamo mai fatto degli studi rigorosi per accertarcene, anche perché nessuno ce li ha chiesti, forse perché si trattava di una iniziativa poco usuale, davvero fuori dagli schemi, dunque non "prevista" da alcuna statistica; tuttavia l'impressione che ne ricavavamo quando poi rientravamo noi stessi in biblioteca era quella di un discreto successo dell'iniziativa.

Esauritasi l'esperienza in carico ai comuni, negli anni dal 2002 al 2006, con l'eccezione del 2005, Libri fuori si è tenuta all'interno del Chiostro cinquecentesco presso il Santuario di Montevergine, dove assunse un connotato diverso perché molto diverso era il contesto. Innanzitutto eravamo soltanto noi, che, sempre la mattina presto, montavamo il famoso gazebo tra il Pozzo di San Guglielmo e la scala di accesso alla basilica, non esisteva più quell'allegro e chiassoso corollario che aveva caratterizzato le domeniche ecologiche; l'intento era sempre lo stesso,  pubblicizzare la biblioteca, ma qui ricordiamo simpaticamente una sorta di diffidenza da parte delle persone che temevano che anche noi appartenessimo alla schiera dei venditori di castagne, noccioline e oggettini sacri...

Se abbiamo smesso di andare in piazza è stato perché è venuta meno l'energia, certo, ma anche perché ci sembrava ad un certo momento che l'iniziativa stesse perdendo la carica propulsiva e propositiva, per cui forse i risultati non valevano più il notevole impegno che era necessario profondere. Anche perché, non lo nascondiamo, aleggiava in sospeso la sgradevole sensazione che Libri fuori potesse -o rischiasse fatalmente di- apparire come l'attività estemporanea e bizzarra di un gruppo di bibliotecari ingenuotti che la domenica non avevano nulla di meglio da fare. Mentre noi abbiamo sempre agito in nome e per conto della Biblioteca Statale di Montevergine.

Una citazione a parte merita il 2004, quando la Biblioteca fu ospitata all'interno della famosa manifestazione Castellarte che si tiene ogni anno in luglio nella parte antica della cittadina di Mercogliano, Capo Castello, utilizzando le vecchie case per lo più disabitate. In quell'anno la Biblioteca trascorse anche la notte "fuori di sé", per la precisione dalle 17 del pomeriggio alle 24. L'atmosfera che si respirava in quelle giornate a Castellarte era anche qui di divertente partecipazione, ma in più c'era allora la magia della notte, cui offrì il suo contributo la Biblioteca di Montevergine.

Di seguito si possono consultare i depliant che si redassero per le occasioni e una galleria fotografica dei vari anni.