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Una finestra sulla Biblioteca > Giugno 2018

Il racconto dei "Piccoli bibliotecari crescono"

Riceviamo, e molto volentieri pubblichiamo, il resoconto della classe 4 L del Liceo Scientifico "P. S. Mancini" di Avellino sull'esperienza di alternanza scuola lavoro svolta in collaborazione con la Biblioteca di Montevergine, oggetto di una giornata di confronto molto partecipata tenutasi il 25 maggio 2018. Pubblichiamo a corredo il breve video che fu proiettato in quell'occasione.

(di Francesca Torrecuso)

Noi, tredici "piccoli bibliotecari" provenienti dalla 4^L del Liceo Scientifico “P. S. Mancini” di Avellino, abbiamo continuato con entusiasmo il nostro percorso ASL, iniziato lo scorso anno presso la Biblioteca di Montevergine, ospitata all'interno del Palazzo Abbaziale di Loreto. Avendo fatto tesoro di quanto appreso durante le ore di alternanza scuola lavoro svolte in precedenza presso la prestigiosa Biblioteca di Montevergine, guidati dal nostro tutor, Sabrina Tirri, e con il supporto della prof.ssa Filomena Aiello, abbiamo approfondito le nostre abilità in materia, e ci siamo aperti sempre più al confronto e alla cooperazione. Ebbene sí, anche se abbiamo acquisito una competenza di base che ha permesso a noi di catalogare, di inserire volumi nazionali nella rete SBN, ci siamo resi conto di essere divenuti anche un po' bibliotecari di noi stessi, avendo fatto proprio un metodo di ricerca fondato sull'uso intelligente di tutti gli strumenti a nostra disposizione. La biblioteca, luogo dinamico, agorà del sapere, lungi dall'essere uno sterile deposito di libri polverosi, svolge un ruolo formativo ed informativo di essenziale importanza. Contribuisce alla crescita della nostra formazione, permette uno sviluppo equilibrato della nostra identità e, avvicinando noi giovani alla lettura di testi scritti di assoluto valore culturale, rende noi edotti della storia del nostro territorio. Un ringraziamento speciale la 4^L lo rivolge alla nostra tutor che sempre si distingue per le sue attitudini professionali e per il suo essere così vicina umanamente a ragazzi che, accanto al consueto percorso curriculare, hanno imparato ad approcciarsi alla biblioteconomia. L'organizzazione e il funzionamento di una biblioteca richiede un lavoro certosino in cui impegno e silenzio la fanno da padrone, con ampi di spazi di collaborazione e confronto. Un ringraziamento va rivolto anche alla nostra prof.ssa Aiello che, nonostante le vicissitudini che hanno visto coinvolto il nostro istituto e scombussolato quello che era il consueto iter di noi alunni, ci ha amorevolmente condotto ad arricchire la nostra formazione umana e culturale presso la Biblioteca di Montevergine, ambiente privilegiato di apprendimento e orientamento.

 

L'erbario dell'abbazia di Montevergine

(di Anna Battaglia)

Nella giornata dell’8 giugno, presso il teatro Galilei di Città della Scienza di Napoli, nell’ambito della manifestazione L’alimentazione del soldato: a cento anni dalla prima guerra mondiale, tra storia e futuro dell’alimentazione si è svolta la presentazione del catalogo L’erbario dell’abbazia di Montevergine, pubblicato dall’Editrice Arte’m di Napoli. Di tale esemplare, di proprietà della Congregazione Benedettina, a breve, si allestirà una mostra relativa agli ottanta exsiccata ivi descritti.

Erano presenti il dott. Gianfranco Nappi della Fondazione IDIS, l’architetto Giuseppe Zampino, il colonnello Antonio Grilletto, comandante del Comando Regione Militare Sud in Napoli, il Padre Andrea Cardin, direttore della Biblioteca Statale di Montevergine, nonché priore della Congregazione Verginiana, la dr. Anna Battaglia, funzionario della Biblioteca Statale di Montevergine.

Ha dato il via alla manifestazione il dott. Nappi mettendo in evidenza l’importanza dell’evento allestito allo scopo di promuovere la corretta conoscenza del rapporto tra alimentazione e salute, i valori e gli obiettivi della Dieta mediterranea, proclamata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. In tale ambito, ha sottolineato, occorre valorizzare appieno la realtà delle eccellenze agroalimentari e di colture che affondano le radici nella storia delle nostre terre.

P. Andrea Cardin,  portando poi i saluti del padre abate Riccardo Guariglia e della Congregazione Benedettina di Montevergine, si è soffermato sull’importanza dei monasteri, che hanno rappresentato per secoli luoghi di preghiera, ma anche centri di promozione della cultura.

L’architetto Giuseppe Zampino ha poi relazionato sull’attività del Parco regionale del Partenio che ha tra i suoi obiettivi quello di mettere in essere azioni allo scopo di promuovere lo sviluppo socio economico e culturale delle aree interne. Tra di esse la stipula di un accordo di collaborazione con la fondazione IDIS di Città della Scienza che prevede uno spazio permanente di attività didattica, culturale e formativa finalizzata alla valorizzazione ed alla promozione attraverso la loro storia e cultura, delle eccellenze agroalimentari mediterranee.

La dr. Anna Battaglia, entrando nello specifico argomento della giornata,  ha messo in evidenza l’importante e rilevante raccolta di exsiccata che ammonta a più di settecento cartelle. Esse, custodite attualmente nei locali del Palazzo abbaziale di Loreto, censiscono la flora del Partenio nel secolo XX e rappresentano l’unico esemplare superstite. Grazie ai cartellini manoscritti che corredano l’erbario si è potuto attribuire senza alcuna incertezza la raccolta iniziale al religioso barnabita Giuseppe Pellanda che venne a Montevergine intorno al 1906; il lavoro fu proseguito poi dai religiosi verginiani, padre Ildebrando Maria Mancini e padre Luigi Peluso. L’erbario riveste un particolare interesse scientifico;  i manufatti del Pellanda furono quasi tutti bruciati per timore del contagio essendo lui morto per tubercolosi ossea. Negli ultimi tempi è stato sottoposto ad un lavoro di riordino grazie al finanziamento dell’Ente Parco del Partenio.

Infine il colonnello Grilletto informando la platea circa la preparazione in corso del ragù più grande del mondo preparato dall’esercito e dagli studenti degli Istituti alberghieri, ha parlato dell’alimentazione del soldato durante la Grande Guerra.

Erbario_8GIU18_CittadellaScienza Erbario di MV