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Gennaio-giugno

(Pagina a cura di Domenico D. De Falco e Lucia Palmisano)

 

COLLOCAZIONE: E 068. 240

Arte medievale in Irpinia

*Arte medievale in Irpinia / Francesco Gandolfo, Giuseppe Muollo. - Roma: Artemide, 2013. - 333 p.: in gran parte ill.; 28 cm  

Il volume, di grande formato, con 389 illustrazioni a colori e frutto di un decennale lavoro di esplorazione e ricerca sul territorio, si propone di tracciare il percorso della storia dell’arte medievale in Irpinia attraverso una divisione in otto capitoli:

le testimonianze paleocristiane e longobarde; l'epoca normanna; l'età federiciana; dagli Svevi agli Angioini; centro e periferia nella prima età angioina; le architetture di età angioina; la crisi del secondo Trecento; verso il tardo gotico.

In ognuna di queste sezioni si descrivono le testimonianze più significative della pittura, scultura e architettura dell’area irpina attraverso un confronto stilistico con elementi affini sia dell’area italiana che di quella europea.              

(LP)


COLLOCAZIONE: 0 023. 001(36Colamarco

Le *pergamene di Ascoli Satriano conservate nella Biblioteca di Montevergine (994-1354) / Teresa Colamarco. - Bari : Società di Storia patria per la Puglia, 2012. - LI, 280 p. ; 33 cm

Si tratta del XXXVI e ultimo, per ora, volume del Codice Diplomatico Pugliese, edito dalla Società di Storia Patria per la Puglia; vi sono stati raccolti e trascritti 118 documenti riguardanti la storia di Ascoli Satriano, cittadina della Capitanata, conservati nell'Archivio di Montevergine, che si conferma ancora una volta una autentica miniera di informazioni, non solo per le zone immediatamente circostanti il Santuario di Montevergine.

Ad Ascoli Satriano i monaci verginiani di Montevergine ebbero due dipendenze: la chiesa di San Pietro in Piano e il priorato di San Donato. I documenti di Montevergine che riguardano Ascoli Satriano coprono un ampio arco di tempo, dall'anno 994 al 1354. Ad eccezione di uno solo, si tratta di documenti già regestati da padre Giovanni Mongelli e in parte editi da padre Placido Mario Tropeano, entrambi monaci e studiosi di cose verginiane, che hanno curato il primo il Regesto delle pergamene e il secondo il Codice Diplomatico Verginiano.

Doverosi, in fine, i ringraziamenti al padre Beda Paluzzi, abate di Montevergine, e al padre Andrea Davide Cardin, direttore della Biblioteca Statale di Montevergine con annesso Archivio, nelle cui sale la curatrice del volume, la prof.ssa Teresa Colamarco, docente negli istituti superiori ed esperta paleografa, ha trascorso anni. A lei si deve anche l'edizione di altre pergamene dell'Archivio di Montevergine, pubblicate in Le pergamene in curialesca napoletana e in Le carte della chiesa di Santa Maria in Forenza, 1146-1548.

(DDF)


GheddoCOLLOCAZIONE: E 073. 316

*Missione senza se e senza ma : l'annuncio alle genti dal Concilio a Papa Francesco / Piero Gheddo ; prefazione di Sandro Magister. - Bologna : EMI, 2013. - 255 p. ; 21 cm

«Alla vigilia dell'ultimo conclave, il cardinale argentino che sarebbe divenuto Papa aveva ammonito: "Ci sono due immagini di Chiesa: la Chiesa evangelizzatrice che esce da sé stessa, o la Chiesa mondana che vive in sé, da sé, per sé". Il dramma della Chiesa cattolica di questi ultimi decenni è tutto qui. La Chiesa missionaria, che sembrava al culmine della sua spinta espansiva all'inizio del Concilio Vaticano II, ha avuto un repentino crollo. Ed è stata largamente soppiantata da una Chiesa che si diceva e si dice più "aperta", ma talmente aperta al mondo da vederlo salvato anche senza conoscere e accogliere Cristo, e quindi anche senza annuncio del Vangelo e conversione e battesimo, in breve, senza più missione. Padre Piero Gheddo è un testimone straordinario di questo dramma» (dalla Prefazione, di Sandro Magister, vaticanista e informatore religioso del settimanale «L'Espresso»).

Pietro Gheddo è missionario del Pime dal 1953. A lungo direttore di «Mondo e Missione», ha fondato l'agenzia AsiaNews, è stato tra gli iniziatori di Mani Tese e dell'Emi, con cui ha pubblicato un'ottantina di volumi, soprattutto biografie di missionari. È stato perito al Concilio Vaicano II per il decreto Ad gentes.


COLLOCAZIONE: E 073. 320Credere in Lui

«*Credere in lui ed attingere alla sua sorgente» : anno della fede e nuova evangelizzazione : atti del seminario di studio per i vescovi italiani : Roma, 12-14 maggio 2012 / Conferenza episcopale italiana. - [S.l. : s.n.], 2013 (Noventa Padovana (PD) : Mediagraf). - 166 p. ; 21 cm

Il volume raccoglie gli atti del Seminario di studio per i Vescovi italiani tenutosi a Roma dal 12 al 14 novembre 2012 in preparazione dell'Anno della fede, indetto da papa Benedetto XVI con la Lettera apostolica Porta fidei dell'11 ottobre 2011.

L'Anno della fede ha vuto inizio l'11 ottobre 2012 e terminerà il 24 novembre 2013. 

 


Licata

COLLOCAZIONE: E 073. 321

*Italiani nel paese verde-oro : percorsi migratori in Brasile ieri e oggi / Delfina Licata. - Todi (PG) : Tau Editrice, 2013. - 71 p. ; 21 cm

«Lo studio qui presentato racconta prevalentemente l'odissea di tanti italiani emigranti in Brasile a partire dalla metà dell'Ottocento, ingannati dagli agenti di viaggio e completamente all'oscuro del territorio in cui si recavano, di quello che sarebbero realmente andati a fare e delle condizioi di vita che avrebbero trovato. La storia degli italiani in Brasile è emblematica di due caratteristiche fondanti della mobilità italiana ovvero da un lato il suo profondo legame col passato e dall'altro il suo stretto rapporto col presente dovuto non solo ai numerosi discendenti dei migranti "pionieri" ... ma anche ai nuovi flussi di italiani che oggi si spostano desiderosi di realtà sociali ed economiche più dinamiche ... Dal 23 al 28 luglio migliaia di giovani di tutto il mondo, tra cui moltissimi italiani, saranno a Rio de Janeiro. Con loro ci sarà il nuovo Pontefice, Francesco, figlio di emigranti piemontesi in Argentina, scelto per la prima volta tra i Vescovi dell'America latina. Questo volume si rivolge anche a questi giovani italiani per dare loro, in modo veloce e sintetico, le principali nozioni della storia e dell'attualità che legano l'Italia al Brasile» (dalla Prefazione di mons. Giancarlo Perego, direttore generale Fondazione Migrantes).

Defina Licata è ricercatrice sociale, da diversi anni studiosa delle tematiche legate alla mobilità umana e, in particolare, all'emigrazione italiana all'estero e all'immigrazione in Italia.


COLLOCAZIONE: E 073. 115Mauro

*Colloqui : Tempo, 1964-1968 / Salvatore Quasimodo ; a cura e con un saggio di Carlangelo Mauro ; introduzione di Giuseppe Rando ; interventi di Elena Candela, Sergio Mastroeni ; e un'intervista di Paola Ciccioli ad Alessandro Quasimodo. - Nola : L'arcael'arco, 2012. - LXXIV, 811 p. : ill., 1 ritratto ; 24 cm

«Sono raccolti per la prima volta integralmente gli asterischi, o brevi articoli, della rubrica dei Colloqui con i lettori, tenuta, dopo Bontempelli e prima di Pasolini da Salvatore Quasimodo su "Tempo" dal 1964 al 1968, anno della sua morte. L'attività giornalistica di Quasimodo, mancando edizioni integrali dei suoi scritti, è poco conosciuta: il volume si pone quindi come un primo contributo per una ricostruzione meno parziale dell'opera dello scrittore e dell'intellettuale, che in anni decisivi per l'evoluzione della cultura e della società, non solo italiana fu testimone, non di secondo piano, di accadimenti epocali. Il dialogo di Quasimodo tocca le più svariate questioni: il movimento beat e i giovani, i modelli educativi e il problema della scuola, la contestazione studentesca e l'esigenza profonda di cambiamento, come anche la questione dell'emigrazione e il razzismo, il dibattito Nord-Sud, ecc. Non mancano, in una rubrica di "varia umanità" come i Colloqui, le riflessioni su l'arte, il cinema, la poesia, il rapporto con i classici e la traduzione, nonché le considerazioni sul costume e l'attualità, la condizione della donna e della famiglia, fino ai rapporti intercorrenti tra le conquiste tecnico-scientifiche e la società ("il rapporto con la vita non deve essere la sensazione di un motore ma quella di una coscienza"), che postulano risposte nuove, ancora oggi inevase, alla dimensione etica dell'uomo» (dalla quarta di copertina).

Le trascrizioni degli articoli di Salvatore Quasimodo il curatore le ha tratte in parte dalla raccolta del «Tempo» posseduta dalla Biblioteca Statale di Montevergine, che tuttavia non ci sembra sia stata citata nel pur corposo volume.

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