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POSSESSORI

Risultato della ricerca

Apuzza, Paolo

Apuzza, Paolo

Personale/collettivo: Personale

Descrizione

Nota manoscritta (in testa al frontespizio): D. Paolo Apuzza O.S.B.

Apuzza, PaoloPAOLO APUZZA, nome secolare Gaetano, nacque a Forino il 18 dicembre 1924. Nel 1935, a undici anni, entrò nell’alunnato monastico di Montevergine e vi proseguì con regolarità gli studi fino al liceo classico filosofico. Si laureò in Teologia (1945-1949) nel monastero di S. Scolastica di Subiaco (Roma). Il 18 ottobre 1946 emise la professione solenne, e il 25 luglio 148 fu ordinato sacerdote nella basilica di Montevergine. Fu impegnato in molteplici attività come sacrista e insegnante nelle scuole monastiche legate a Montevergine; contemporaneamente divenne Assistente Diocesano della Gioventù Maschile di Azione Cattolica. Fu poi cappellano dell’Ente ENAOLI (ENTE NAZIONALE ASSISTENZA ORFANI LAVORATORI ITALIANI), con sede a breve distanza dal Palazzo Abbaziale di Loreto, dove istituì un corso di specializzazione in psicologia sperimentale, corso che diresse dal 1967 fino al 1976, anno di cessazione dell'ente. Dal 1960 al 1982 D. Paolo fu impegnato come 2° bibliotecario nella Biblioteca di Montevergine, che nel frattempo era stata aperta al pubblico, assumendo la denominazione di Biblioteca Statale di Montevergine con annesso il Monumento Nazionale. Tale incarico fu preceduto da un’accurata preparazione, comprendente il diploma di Archivista conseguito a Napoli. Nata nel frattempo “Radio Montevergine”, ne divenne il Direttore, conducendo le trasmissioni con grande energia e spirito educativo. Dal 1 giugno 1990 divenne Vice-priore al Santuario e l’anno dopo assunse anche l’ufficio di Sacrista della Basilica di Montevergine. Di animo particolarmente socievole e caritatevole, specie verso i giovani, amante delle arti e delle bellezze che aveva potuto apprezzare nei vari viaggi all’estero, in Austria, Svizzera, Francia e soprattutto in Spagna, si spense il 14 luglio 1994.

(Padre don Paolo Apuzza, in «Il Santuario di Montevergine», 75(1994), n. 9, p. 174-176)

PID: NAPP002233

Collocazione

Ballerini, Amabile

Ballerino, Amabile

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Nota manoscritta (sul frontespizio): Del canonico Amabile Ballerini

Ballerini

 

Ballerino, AmabileAMABILE BALLERINO, canonico, nacque ad Avellino il 2 febbraio 1799. Vestì l’abito clericale, ma studiò anche la filologia, l’eloquenza e le dottrine filosofiche. Pervenne al sacerdozio nel 1823, distinguendosi nel clero avellinese per sapere, prudenza e purità di vita. Nel 1828 fu nominato canonico decano della sua cattedrale, e fu poi professore di teologia e rettore del seminario diocesano. In qualità di pro-vicario generale della diocesi di Avellino, nel 1834, si adoperò allo scopo di far risorgere la disciplina religiosa ed i costumi. Nel 1841 il Ballerino si chiuse nel cenobio di Montevergine, dove vestì l’abito monastico ed insegnò teologia occupando le cattedre che erano dapprima di  Dell’Aquila, Torti, Jacuzio. Morì il 22 maggio 1843.

PID: NAPP000018

Collocazione

Baratta, Raffaele

Baratta, Raffaele

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Nota manoscritta (in testa al frontespizio): D. Raffaele Baratta O.S.B.


RAFFAELE BARATTA, nome secolare Mario, nasce il 15 aprile 1915

Baratta, Raffaele. 1926 - viene accettato in monastero come alunno

. 1933 - vestizione noviziale

. 1934 - professione temporanea

. 1937 - professione solenne

. 1939 - sacerdozio

. 1944 - il cronista del monastero annota che D. Raffaele si reca settimanalmente a Napoli per ricevere lezioni di armonia e di pianoforte. Il 20 ottobre dello stesso anno  sostiene gli esami di pianoforte e di armonia a Napoli, presso il Conservatorio "San Pietro a Maiella".

. 1946 - si reca a Roma per studiare musica sacra

. 1948 - torna da Roma dove aveva conseguito il magistero in gregoriano ed il diploma in organo complementare

. 1949 - è prefetto degli studi a Loreto, direttore di canto e di coro ed insieme delegato di canto sacro in diocesi

. 1950 - diviene direttore di coro a Sant’Anselmo

. 1953 - è professore di musica sacra a Roma

. 1954 - il 4 ottobre si reca a Vienna per un Congresso di musica sacra

. 1968 - parte per la Spagna per prendere parte ad un Congresso di musica sacra

. 1969-1987 - insegnante di musica sacra a Roma

. 1987 - muore il 20 marzo

PID: NAPP001936

Collocazione

Barbarito263

Barbarito, Luigi

Personale/collettivo: Personale

Codice: TE Timbri di enti laici e persone

Descrizione

Timbro, rotondo, diametro mm 38; stemma da arcivescovo: cappello con cordoni e fiocchi, in numero di venti, dieci per parte, sormonta scudo su cui sono disegnati tre monti, gigli fiorentini e una stella, simbolo della Madonna. In alto: croce doppia trifogliata; in basso: cartiglio: Nova et vetera. In cornice esterna: Aloysius Barbarito Archiep. Florentinensis.


Visualizza il ritratto di Luigi BarbaritoLUIGI BARBARITO, nato ad Atripalda (Av) il 19 aprile 1922, studiò presso il Seminario diocesano di Avellino e presso il Seminario pontificio regionale "Pio IX" di Benevento. Venne ordinato sacerdote il 20 agosto 1944. Si laureò presso la Pontificia Università Gregoriana nel luglio 1947 in diritto canonico. Nel 1951 resse la chiesa di san Francesco d'Assisi a Borgo Ferrovia, ad Avellino. Nel novembre 1953, dopo aver conseguito il diploma per la preparazione al servizio diplomatico della Chiesa, cominciò l'apostolato all'estero, come delegato apostolico in Oceania. Nel 1969 fu nominato da papa Paolo VI arcivescovo titolare di Fiorentino e da papa Giovanni Paolo II come suo rappresentante alla Corte di San Giacomo nel Regno Unito e membro della Congregazione per le cause dei santi.
Monsignor Luigi Barbarito si è spento il 12 marzo 2017 presso l'Istituto San Giuseppe delle Suore Immacolatine di Pietradefusi (Avellino), dove da tempo si era ritirato.

PID:  NAPP001732

Collocazione

Belli, Carmelina

Belli, Carmelina

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Note manoscritte in numerosi spartiti musicali: Sig.na Belli Carmelina

CARMELINA BELLI, vissuta tra fine Ottocento e inizio Novecento

PID: NAPP002020

Collocazione

Belli, Giovanni Giacomo

Belli, Giovanni Giacomo

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Nota manoscritta (sul frontespizio): Nunc ad usum Don. Ianis [!] Iacobi Belli monachi M.is Virg. Ordinis S.ti Benedicti



GIOVANNI GIACOMO BELLI, nome secolare Rodolfo, nacque ad Atripalda (AV) nella seconda metà del 1600

  • 1662 - 21 giugno vestizione a Montevergine

  • 1663 - 25 giugno professo a Montevergine

  • 1664/65 - studente a Casamarciano (NA)

  • 1666 - studente ad Aversa (NA)

  • 1667 - studente a Roma

  • 1668/69 - studente a Napoli

  • 1670 - cellerario ad Avellino

  • 1671/74 - sacerdote ad Avellino

  • 1675/76 - cellerario ad Avellino

  • 1677 - sacerdote a Penta (SA)

  • 1678 - cellerario a Pozzuoli (NA)

  • 1679 - sacerdote ad Avellino

  • 1680/81 - cellerario ad Avellino

  • 1682 - cellerario a Bagnoli (AV)

  • 1683 - cellerario ad Avellino

  • 1684 - vicario e vice abate a S. Agata di Puglia (FO)

  • 1685 - vice priore a Bagnoli (AV)

  • 1686 - cellerario a Casamarciano (NA)

  • 1687 - cellerario ad Avellino

  • 1688/89 - sacerdote ad Avellino

  • 1690 - cellerario ad Avellino

  •  1691 - priore di Palma [Campania]

  • 1692 - priore di Castel Baronia (AV)

  • 1693 - priore di Bagnoli (AV)

  • 1694 - priore di Castel Baronia e Montoro (AV)

  • 1695/97 - sacerdote ad Avellino

  • 1698/1700 - priore di Lauro (AV)

  • 12 - maggio 1701 abate del Goleto (AV)

  • 1702 - abate di S. Agata di Puglia dove morì nello stesso anno

PID: NAPP002342

Collocazione

O 010 290

Bentivoglio Guido Luigi

Bentivoglio, Guido Luigi

Personale/collettivo: Personale

Codice: TE Timbri di enti laici e persone

Descrizione

Timbro, rotondo, diametro 38 mm; stemma episcopale: cappello con 12 fiocchi, 6 per parte, sormonta scudo su cui sono disegnati dei gigli. In alto negli angoli: mitra e pastorale, al centro: croce. Nel bordo interno del timbro: Gvido Aloys. Bentivoglio S.O.C. episcopvs Abellinen.


Bentivoglio Guido LuigiNacque a Viterbo il 22 maggio 1899 da Serafino e Geltrude Morelli. Mostrati fin da subito i segni di una profonda vocazione, trascorse gli anni giovanili prima nel monastero cistercense di Cortona e poi nel Santuario dei Lumi in San Severino Marche. Il 9 giugno 1915 emise i sacri voti e venne trasferito a Roma. Conseguita la laurea in diritto canonico e ordinato sacerdote, ritornò nel collegio di San Severino Marche dove insegnò per sei anni dal 1925 al 1931; fu poi eletto Superiore della Casa di noviziato presso il Santuario della Madonna delle Grazie in Foce di Amelia. Grazie alla sua smisurata conoscenza e alle sue lodevoli competenze, seguirono negli anni 30 altre nomine importanti, come quella a Visitatore e Segretario della Congregazione cistercense italiana, Priore di S. Croce in Gerusalemme, Giudice prosinodale della Curia Romana. Il 22 luglio 1939 papa Pio XII lo elesse vescovo di Avellino. Ricevette l'ordinazione episcopale il successivo 24 agosto dal cardinale Raffaele Carlo Rossi, segretario della Congregazione concistoriale, coconsacranti Luca Ermenegildo Pasetto, segretario della Sacra Congregazione dei Religiosi, e Francesco Petronelli, suo predecessore ad Avellino. Con i bombardamenti del 1943 la città di Avellino conobbe un periodo di brutale sofferenza e distruzione durante il quale il vescovo mostrò tutta la sua vicinanza ai feriti e ai moribondi, prestando loro soccorso e assistenza; proprio per la sua meravigliosa carità  la città di Avellino, nella persona del prefetto Foti, gli conferì la medaglia d'argento al valore civile. Lo stemma, simbolo del suo governo spirituale, raffigura un campo seminato di gigli, con alla base il motto: Deus charitas est. Il 30 marzo 1949 lo stesso papa lo nominò arcivescovo titolare di Laodicea in Siria e arcivescovo coadiutore di Catania, assumendone la carica di arcivescovo dal 1952 al 1974. Bentivoglio Guido Luigi morì all'età di 79 anni, l'8 dicembre 1978, presso il pensionato Oasi Maria Assunta, in provincia di Catania.



(Bonus pastor : a sua eccellenza reverendissima monsignor Guido Luigi Bentivoglio novello vescovo di Avellino nel suo ingresso in diocesi 12 novembre 1939, stampa 1939)
(Mario Picariello, Nel trigesimo dalla morte di mons. Guido Luigi Bentivoglio, [1979])

 

PID: NAPP002380

Collocazione

BENZ EX LIBRIS

Benz, Doris Louise

Personale/collettivo: Personale

Codice: EL Ex libris

Descrizione


DORIS LOUISE BENZ, nasce nel 1907 e consegue il diploma di laurea presso l'Università di Radcliffe. Dal 1932 al 1950 dirige la Benz Kids Company. Dopo la sua morte nel 1984 viene istituita a suo nome una borsa di studo per aiutare gli studenti del New Hamphire.

PID: NAPP001756

Collocazione

Berardi, Leandro

Berardi, Umberto

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Nota manoscritta (sulla c. di guardia): ad uso di D. Leandro Berardi, O.S.B. A, 1907-1908


UMBERTO BERARDI nacque il 21 settembre 1889. Battezzato il 17 ottobre dello stesso anno, nel 1905 ricevette il sacramento della cresima. Frequentò il secondo corso tecnico durante l'anno scolastico 1904/05 presso la Real Scuola Tecnica Salvator Rosa di Napoli. Assunse da religioso il nome di Leandro.

Collocazione

Bevere, Lorenzo

Bevere, Lorenzo

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Nota manoscritta (a c. X3): D. Lorenzo Bevere maestro de' novizi in Casamarciano



LORENZO BEVERE, nato ad Ariano Irpino il 27 febbraio 1737

  • 1753 – 27 febbraio vestizione a Montevergine

  • 1754 – 21 settembre professione temporanea

  • 1755 – studente a Casamarciano (NA)

  • 1756 – studente a Capua

  • 1757/58 – studente a Roma

  • 1759 – studente a Napoli

  • 1760 – studente a Montevergine (fuori dai professi)

  • 1761 – studente a Napoli

  • 1762 – sacerdote e studente a Montevergine (fuori dai professi)

  • 1763/65 – cellerario a Formicola (CE)

  • 1766/68 – cellerario ad Ariano Irpino

  • 1769 – cellerario a Roma

  • 1770/71 – vicario e maestro dei professi a Roma

  • 1772 – priore e vicario foraneo a Terranova (BN)

  • 1773/74 – priore in Lauro (AV), vice abate in S. Agata di Puglia (FO)

  • 1775/77 – vicario e maestro dei professi a Roma

  • 1778 - vicario a Montevergine

  • 1779 /80 – maestro dei novizi e penitenziere apostolico a Montevergine

  • 1780 – 8 dicembre abate di Penta (SA)

  • 1781 – 18 febbraio solenne benedizione abbaziale impartitagli dall’abate generale Toppi

  • 1781/83 – abate titolare di Candita (AV)

  • 1784/85 abate decano (vi rinuncia il 20 aprile 1785)

  • 1785 – 20 aprile abate di Castel Baronia (AV)

  • 1786/92 – abate del Goleto (AV)

  • 1793/95 – abate di Arienzo (CE)

  • 1796/99 – abate generale

  • 1800/02 – abate decano

  • 1803/06 – vicario a Loreto (AV)

  • 1807/11 – con la soppressione dei monasteri ritorna a Montevergine che diventa Stabilimento

Muore nel palazzo abbaziale di Loreto il 7 marzo 1811


(Archivio di Montevergine)

(Francesco Antonio Vitale, Memorie istoriche degli uomini illustri della regia citta di Ariano, 1788)

(Tommaso Vitale, Storia della regia città di Ariano e sua diocesi ..., 1794, p. 290)

PID: NAPP002343

Collocazione

O 010. 255

Bevere, Pasquale

Personale/collettivo: Personale

Descrizione

PASQUALE BEVERE, nato ad Ariano Irpino (AV) il 21 dicembre 1749, fratello di Isidoro, abate di Montevergine dal 1786 al 1789,  come lo descrive Giovanni Zigarelli, fu “versato nello stile lapidario, lettore in Roma e molto accetto a Pio VII, con cui aveva spesso argomentato ne’ circoli, e dal quale fu creato abate titolare, autore di diversi discorsi sacri, e di opere inedite nella teologia, nella storia e nell’archeologia”. A lui fu commissionato il testo per la lapide posta nella chiesa di Torelli di Mercogliano (AV), in occasione dell’elezione dell’abate Raffaele Aurisicchio, succeduto al fratello Isidoro.

  • 1767 – 31 maggio: viene accettato nel monastero benedettino di Montevergine (AV)

  • 1767 – il 5 giugno:  vestizione noviziale

  • 1768 – professione temporanea

  • 1768 – studente a Capua (CE)

  • 1769/74 – studente a Roma

  • 1775/77 – lettore e maestro dei professi al Goleto (AV)

  • 1778 – lettore, vicario e maestro dei professi nel monastero di S. Agata in Roma

  • 1781/87 – lettore scolastico, maestro dei professi e organista a Roma

  • 1788 – 8 febbraio: abate titolare di Candita  (AV)

  • 1789/92 – definitore visitatore

  • 1793/95 – abate di Formicola (CE)

  • 1796/98 – abate di Arienzo (CE)

  • 1800/02 – abate di Capua e superiore a Palma Campania (NA)

  • 1803/06 – abate del Goleto

  • 1807/1812 – viene assegnato a Montevergine che con la soppressione dei monasteri diventa Stabilimento e i monaci benedettini vi rimangono come semplici custodi.

  • 1818 – con la Restaurazione ritorna a Montevergine

Muore il 15 agosto del 1824 nel Palazzo Abbaziale di Loreto (AV)


(Archivio di Montevergine)

(Francesco Antonio Vitale, Memorie istoriche degli uomini illustri della regia citta di Ariano, 1788)

(Tommaso Vitale, Storia della regia città di Ariano e sua diocesi ..., 1794, p. 290)

(Giovanni Zigarelli, Viaggio storico-artistico al reale santuario di Montevergine ..., 1860, p. 108-109; 182; 443-444)

Bianco, Bartolomeo

Bianco, Bartolomeo

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Nota manoscritta (sul frontespizio): Ex libris ... D. Bartholomei Bianco a Mercuriani

 

BARTOLOMEO BIANCO, giureconsulto distinto del secolo XIX, originario di Mercogliano (Avellino)

(Giovanni Mongelli, Storia di Mercogliano II, 1985)

PID: NAPP000837

Collocazione

Bianco, Simeone_Sacri Coenobii

Bianco, Simeone <1586?-1645>

Personale/collettivo: Personale

Codice: TE Timbri di enti laici e persone

Descrizione

Timbro (sul frontespizio): Sacri Coenobij Montisuirginis de Monte. Ad vsum d. Symeonis Bianchi Mugnanen.

Timbro: ex libris M. D. Symeonis Bianchi, Mugnanensis 

 

SIMEONE BIANCO, di Mugnano del Cardinale (Avellino), fu novizio a Montevergine negli anni 1586-89,  successivamente sacerdote a Napoli; divenne nel 1604 vicario a Pozzuoli, nel 1615-1616 procuratore a Sant’Agata dei Goti, dal 1622 al 1627 fu abate della dipendenza Sant’Andrea di Pozzuoli che, proprio in quegli anni, si elevò ad abbazia. Divenne successivamente abate di altre dipendenze come Arienzo e Montefalcione dove il monastero di Santa Maria di Loreto ebbe, a sua volta, come sue dipendenze le grancie di Prata e Mirabella. Infine nel 1645, anno della sua morte, fu dapprima abate a Roma, presso Sant’Agata alla Suburra.

PID: NAPP000024

Collocazione

Branca, Ambrogio

Branca, Ambrogio

Personale/collettivo: Personale

Codice: TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte

Descrizione

Nota manoscritta (in testa al frontespizio): D. Ambrogio Branca O.S.B.

Nota manoscritta: D. Ambrogio O.S.B.


Branca, AmbrogioAMBROGIO BRANCA, nome secolare Salvatore, nacque a Montella il 7 maggio 1903. Ancora giovanetto entrò nel seminario di Nusco ma, durante la Prima Guerra Mondiale, fu ospitato assieme agli alunni del Seminario di Salerno nel Palazzo abbaziale di Loreto. Il 1 settembre del 1919 cominciò il periodo di prova per la nuova vita monastica e il 13 novembre successivo cominciò il noviziato canonico. Il 14 novembre 1920 prese i voti religiosi (professione triennale). Nel 1923 interruppe gli studi a S. Scolastica di Subiaco per compiere il servizio militare nell’89o Fanteria di Genova. Nel 1924 fece ritorno a Montevergine per le agevolazioni concesse da Mussolini. Nel 1925 emise la professione solenne. Si recò poi al collegio internazionale di S. Anselmo a Roma, per seguire il corso di Teologia. Il 15 luglio 1928 fu ordinato sacerdote da Mons. Gregorio Grasso arcivescovo di Salerno (già Abate di Montevergine), ma non potè completare gli studi a S. Anselmo per una grave affezione polmonare che ne fece temere una prematura morte. Ristabilitosi, cominciò ad occuparsi della comunità come responsabile economo e foresterario, ma la sua passione rimasero gli studi umanistici, e per questo i confratelli lo apostrofavano benevolmente come “l’umanista”. Divenne pertanto insegnante di discipline letterarie e teologiche (patrologia e morale), nel ginnasio-liceo del monastero e poco dopo Prefetto degli Studi. Fu collaboratore del Bollettino di Montevergine e dal 1940 al 1965 direttore. All’interno del Bollettino, è rimasta famosa la rubrica da lui creata, “La voce di Fra’ Galdino”, in sostegno delle orfanelle dell’Istituto “Maria Santissima di Montevergine”, come famosa è rimasta la frase “le orfanelle sono gli occhi della Madonna”, a testimonianza del suo impegno nel perseguire gli ideali di carità cristiana. Grazie a questa “voce” le iniziative a sostegno dei poveri si moltiplicavano, come la Befana delle orfanelle, tanto che molti ormai identificavano D. Ambrogio con Fra’ Galdino ed egli ne era felicissimo. Non firmava i suoi articoli; solo qualcuno presenta la sigla A.B. Oltre a scrivere e dirigere il Bollettino, si è dedicato anche alla stesura di una Piccola guida illustrata del Santuario di Montevergine e in occasione del XV centenario della nascita di S. Benedetto scrisse l’opuscoletto divulgativo, S. Benedetto e la vita monastica benedettina, pubblicato nel 1980. Si circondò, con i suoi modi gentili e le sue capacità intellettuali e spirituali, di amici e collaboratori validissimi, in grado di creare  intorno al Santuario una straordinaria macchina assistenziale e caritatevole. Dopo un pellegrinaggio nel 1941 a Vercelli, dove constatò la poca devozione dei concittadini di S. Guglielmo, divenne l’instancabile promotore dell’elevazione di S. Guglielmo a Patrono Primario dell’Irpinia, cosa che avvenne col decreto di Pio XII, del 7 giugno 1942 in occasione dell’ 8° centenario della morte del Santo. A lui si deve anche la raccolta fondi per la realizzazione del monumentale Trono marmoreo della Madonna e la porticina del Tabernacolo. Ben Presto l’operato di D. Ambrogio Branca si estese anche al di fuori del monastero; dal 1930 al 1936 divenne assistente ecclesiastico diocesano nella Gioventù di Azione Cattolica. Fu poi nominato direttore e padre spirituale del seminario di Fiume, dove rimase dal 1936 al 1939, dal 1939 al 1956 diresse quello di Avellino. Nel 1944 al 1946 divenne padre spirituale anche del Seminario Regionale di Benevento. La direzione spirituale si estese poi anche alle suore di tutti gli istituti religiosi appartenenti alle diocesi di Montevergine e Avellino. Contemporaneamente continuava la sua opera di evangelizzazione del popolo di Dio, svolta con chiarezza e ardore tanto che nella Cronaca del Monastero si parla di lui come “oratore”. Fu Maestro dei Novizi dal 1951 al 1953 e di nuovo dal 1957 al 1961; dal 1968 al 1976 divenne priore del monastero. Si spense, stroncato da infarto a 82 anni, il 1 agosto del 1985, mentre recitava il santo Rosario con i confratelli durante l’ora dei vespri.

(Archivio di Montevergine, busta 539)

(Padre don Ambrogio Branca, in «Il Santuario di Montevergine», 66(1985), n. 9, p. 137-139)

PID: NAPP002339

Collocazione



Ex libris Capodanno

Capodanno, Michele

Personale/collettivo: Personale

Codice: EL Ex libris

Descrizione

Timbro (sul frontespizio), mm 62x38, raffigurante un albero; in alto, in minuscolo l'indicazione Ex Libris; in basso, in cornice, il nome, in maiuscolo: MICHELE CAPODANNO

Michele CapodannoMICHELE CAPODANNO, napoletano di nascita, avvocato, deceduto a Merate in provincia di Lecco il 18 aprile del 2011. In sua memoria la consorte, Gigliola Volpe, ha voluto donare alla Biblioteca di Montevergine la vasta raccolta libraria del marito. I 2072 volumi sono pervenuti in Biblioteca alla fine del 2011 e sono stati assunti in carico e catalogati nei primi mesi del 2012; la Biblioteca di Montevergine ha allestito una nuova sala per accogliere la consistente donazione, cui è stato dato il nome del donatore

Per ulteriori informazioni consultare la pagina di questo sito dedicata alle Donazioni

PID: NAPP000694

Collocazione