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Corvaia, Vittore Enrico Maria

Corvaia_stema
Personale/collettivo
Personale
Forma di rinvio
Corvaia, Vittore
Codice
TP Note, dedica, postille e note di possesso manoscritte
PID
NAPP000348

Descrizione

Nota manoscritta (sul verso della copertina): Ad usum d. Victorij Maria Corvaja monachi O.S.B.



Visualizza il ritratto di Vittore Enrico Maria CorvaiaVITTORE ENRICO MARIA CORVAIA, nato a Palermo il 19 giugno 1834, resse l’Abbazia di Montevergine dal 1879 al  1908. A soli dodici anni fu probando presso il monastero  di S. Nicolò l’Arena in Catania dove vestì per la prima volta l’abito monastico. Si trasferì poi a Subiaco dove, nel 1858, fu ordinato sacerdote. Nel 1879 a Montevergine divenne dapprima coadiutore dell’abate Guglielmo De Cesare che, come buon conoscitore di uomini, lo scelse per affiancare il vicario generale Giambattista Coscinà negli affari diocesani ed affinché si rendesse conto di tutto l’ambiente dell’abbazia di Montevergine. A contraddistinguere il religioso fu il fascino verso il culto divino; per tale ragione fece erigere la Via Crucis a Montevergine, curò particolarmente gli altari e la conservazione delle sacre reliquie, che furono rimosse dalla cappella di san Michele e riunite tutte in quella di san Guglielmo. L’abate Corvaia si occupò anche degli opportuni ornamenti, lasciandone il ricordo in una iscrizione marmorea. Nel 1908 un breve pontificio lo nominava vescovo titolare di Tripoli sicché, dopo la consacrazione episcopale avvenuta nella cattedrale di Montevergine, poté fare la consegna dell’abbazia al suo successore, l’abate Gregorio Grasso. Morì il 22 luglio del 1913.

(Giovanni Mongelli, Storia di Montevergine e della Congregazione Verginiana, VII, 1978)

Collocazione