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PLATEA DI MERCOGLIANO

Risultato della ricerca

L'Acqua delle Nuci

01. Acqua delle Nuci Taverna con Territorio (L')

Toponimo collegato: Pantana, Cesinola, Lo Girone seu San Giovanni

Data: 1681

Trascrizione

Questa Taverna con’orticiello Casetto e territorio coll’'Aria a frabica sita e posta in tenimento di Mercogliano e proprio ove si dice l’acqua della Noce di capacità mogge 10, unitamente con un’altro Nocelleto  alla strada Reggia un altro territorio alla Pantana una selva a Cesinola e una casa con’orto avanti lo girone seu San Gio. Il sagro e Regal monastero la possiede come erede del quondam Dott.re Giovanbattista Maresca e D. Mercurio Simeone col peso di celebrare sante messe in perpetuo ogni anno quante ne capirando all’uso frutto che perveniva dalla detta eredità come si legge dal Testamento di sua propria Mano nell’anno 1656 terza parte Lat. Fogli 36 e fogli 40 Istromento mano N. Andrea Pretiosi 9 maggio 1681.

Descrizione/commento

Diversi sono i toponimi menzionati in tale  scrittura: L’acqua delle noci, Pantana, Cesinola, Lo Girone seu San Giovanni. Il primo, che corrisponde all’attuale Via Acqua delle Noci, traversa di via Marcone al di sotto del palazzo delle suore Benedettine di Montevergine, si riscontra nella documentazione cartacea di M. V., in un documento riguardante un contratto di case a metà secolo XVII. La zona  Pantana o Pantani potrebbe essere quella al di sopra del santuario di Montevergine, sul campo Maggiore. Il luogo è legato sicuramente alla famiglia Tucci, come recita il documento cartaceo del 1845, Valutazione ed Apprezzo del casamento dei Tucci nel luogo li Pantani.  Il toponimo  Cesinola appare per la prima volta in una pergamena del 1520 (reg. 4673): Elisabetta Imparata di Napoli cede a Meolo Pellerio un castagneto nel luogo detto Cesinola. Si tratta della zona del torrente Cesinola (che risulta evidente nello schizzo), ubicato nei pressi  di Sant’Anna, una chiesetta rurale eretta a metà secolo XVIII e poi ricostruita nel 1962, nella località Melito o Mileto. Nella documentazione pergamenacea dell’archivio di Montevergine si fa menzione di una contrada Gerone in Mercogliano già dal 1199 fino al 1430. Il p. Mongelli ci riferisce che è una zona meridionale, anche se all’interno delle antiche mura di cinta, (che venivano a volte identificate proprio con il termine di Girone), nei pressi della chiesa di San Giovanni. Nel documento, inoltre, s’intravede la via pubblica, la strada meglio conosciuta come Campanina, che attraversava la parte orientale di Mercogliano, a partire da Alvanella diretta verso il nord, in direzione di Ospedaletto d’Alpinolo. In altri documenti viene detta la via Antica o via Piana che s’interseca con la zona Toccoreta divenendo insieme a questa, a volte, un unico toponimo, come si riscontra nei documenti successivi.

Nome collegato: Imparata, Elisabetta

Nome collegato: Maresca, Giovanbattista

Nome collegato: Pellerio, Meolo

Baiano starza dellj Monaci

02. Baiano starza dellj MonacJ

Toponimo collegato: Cerreto

Trascrizione

Questa starza delli Monaci a Baiano con … di cerqua viti e frutti do mogge 18 e m 19.

Descrizione/commento

In questo caso si  vuole presentare  non la starza che i monaci possedevano in Baiano, comune in provincia di Avellino, ma  quella nella località di Cerreto o Baiano, sita nelle pertinenze della cittadina di Mercogliano. Essa viene citata nella documentazione pergamenacea dell’archivio storico di Montevergine già nel 1200 (reg. 1090) in cui Guglielmo, abate di Montevergine, concede a Giovanni un castagneto nel luogo detto Cerreto o Cerrita per un braccio di cera all’anno. La zona corrisponde attualmente all’odierna Via Cerreta,  che si trova dopo via Acqua Micaletti, traversa di Via Vaccaro, dove è ubicata la Biblioteca Statale di Montevergine. Col termine starza si usava indicare dei poderi per lo più situati in pianura, con coltivazioni pregiate come il nocciuolo o le viti, accuratamente recintati con siepi.

Nome collegato: Guglielmo <abate di Montevergine>

Nome collegato: Giovanni

Marcellino - Lo Chiaio

03. Marcellino

Data: 1681

Trascrizione

Selva di mogge 3 fu comprata per docati 80 da Nicola Antonio de Masellis e Tomaso Pallano Not. Andrea Pretioso primo luglio 1681 3. P. fogli 4.

Descrizione/commento

Il toponimo Marcellino compare per la prima volta in un documento del 1187 (reg. 784) : Galaydo, f. del quondam Pietro Racco, vende a Pietro, f. di Giovanni Racco, e a Giovanni, f. di Roberto Quintavalle, la metà di una casa, sita in Mercogliano, e un castagneto,  nel luogo detto Marcellino, per 33 tarì salernitani. Si tratta della zona del torrente Marcellino che scorre nei pressi dei ruderi del castello di Mercogliano, a circa 1 chilometro.

Nome collegato: Racco, Galaydo

Nome collegato: Racco, Pietro e Giovanni

Nome collegato: Quintavalle, Giovanni e Roberto

Lo Chiaio

04. Lo Chiaio

Toponimo collegato: Chiesa di San Pietro

Trascrizione

Questo territorio di Mogge 2 m 2 fu di fra Gregorio Supino converso della religione di M. V.

Descrizione/commento

Il termine lo Chiaio fa riferimento alla zona della montagna alle spalle della Chiesa di San Pietro, a quella che attualmente si chiama via Chiaio. Appare in una pergamena del 1570 (reg. 5179): Fra Andrea Bruno di San Severino, vicario generale della Congregazione di M. V., affitta ai fratelli de Tocchyo di Mercogliano una selva nel luogo detto lo Chyayo.

Nome collegato: Supino, Gregorio <frate>

Nome collegato: Bruno, Andrea <di San Severino>

Nome collegato: Tocchyo <fratelli>

Priorato

05. Priorato

Toponimo collegato: Cardito

Data: 1597

Trascrizione

Nell’anno 1597 Lodovico di Gennaro premuta col monastero una selva a Cardito prima parte foglio 47 ad parte ne compro da Bartolomeo barone per doc. 14 prima parte foglio 62 alla parte ne compra da … luongo per doc. 18 prima parte foglio 63 parte ne permuta con Giacomo Forino con una selva alla Sala Notaio Gio. Andrea Jacenda 20 marzo 2. Parte foglio 4 parte ne compra il monastero d’Alessandro Renna per doc. 66 2. Parte foglio 13 parte ne compra il monastero da Virginea e Carmosina forino per doc. 50 2. Parte foglio 35 ad parte ne compra il monastero da Pietro Montefuscoli per doc. 60, 2. Parte foglio 46 e 47 da parte ne permuta il monastero con pascariello e Giacomantonio de Rugiero 2. Parte foglio 23.

Descrizione/commento

La località, detta Priorato, appare nella documentazione cartacea nel 1686 a proposito di una disputa intercorsa presso le corti di Mercogliano e Monteforte tra il monastero ed un tale Santo Sensale ed altri che avevano danneggiato un territorio nella zona del Priorato di proprietà dell’abbazia. A tal proposito il Mansi ci riferisce che il Priorato fosse l’antico nome del Conventino dei Padri Verginiani annesso alla chiesa della SS. Annunziata. Attualmente s’intende come Priorato tutta  la zona  che costeggia la Via Aldo Moro, dove è ubicata la scuola media di Mercogliano. Nel documento si cita poi la località di Cardito che si può localizzare come quella al di sotto della Chiesa di San Modestino.

Nome collegato: Di Gennaro, Ludovico

Nome collegato: Bartolomeo <barone>

Nome collegato: Forino, Giacomo

Masseria della Macera

06. Masseria della Macera

Data: 1611

Trascrizione

Quest. Massaria della Macera casa di 4 stanse puzzo d’acqua sorgente di mogge 12 m. 4 p. 25 il monastero la compra da Oratio Pacifico per doc. 942 Not. Gio. Ant. Jacenda 23 settembre 1611

Descrizione/commento

Tale toponimo Macera fa riferimento agli antichi terrazzamenti con muri a secco situati sulla zona della collina, che, dallo svincolo stradale di Avellino ovest, si estende fino all’istituto agrario e comprende la vecchia via Macera, attualmente Via Pacello di Mercogliano, dove è situato il Centro Commerciale del Movieplex. La Macera era quasi tutta  di proprietà dell’abbazia di Montevergine tranne la parte ad est che, invece, apparteneva al Capitolo Vescovile di Avellino. La proprietà fondiaria della chiesa era ad Avellino quanto mai considerevole. La parte a nord della città, delimitata dal Fenestrelle e dal Rio Cupo e attraversata dalla Regia Strada delle Puglie, era quasi tutta occupata dai terreni della Mensa vescovile e dei conventi di San Francesco e della SS. Annunziata. In seguito al periodo della commenda, l’abbazia perse molti beni  tra cui parte della  Macera, che passò a Francesco Renza, il quale poi ne rivendette una parte, come figura nel documento successivo, del Nocelleto e Taverna alla via Nova.

Nome collegato: Pacifico, Oratio

Nome collegato: Jacenda, Gio. Ant.

Nome collegato: Renza, Francesco

Spino del Pennino

07. Spino del Pennino

Data: 1663

Trascrizione

Questa selva alla spina del Pennino di Mog. 20 m. 8 fu comprata dal monastero per doc. 300 da Beatrice Renna Not. Andrea pretiosa a 23 luglio 1663 3. Parte foglio 7.

Descrizione/commento

La zona Pennino, di cui è scritto nel documento sopra e nel successivo, è quella dell’attuale via Pennini, ubicata alla fine di via Giacomo Matteotti  dietro alla chiesa di Santo Modestino.

Nome collegato: Renna, Beatrice

Nome collegato: Pretiosa, Andrea <notaio>

Caputi seu Pennino

08. Caputi seu Pennino

Data: 1685

Trascrizione

Questa selva alli Caputi seu Pennuno di mogge 6 e 1/3 parte fu lasciato al monastero da Gio. Luongo col peso di 4 messe cantate et una litania ogni sabato in perpetuo come per testamento. Questa parte la compra il monastero per doc. 350. Rog. Not. Franc. Renna a 18 ott. 1685.

Descrizione/commento

Il luogo Caputi o Caputo  lo si riscontra fin dal 1291 (reg. 2498) in cui Guglielmo abate di Montevergine concede a Giacomo, abitante in Mercogliano, 4 pezzi di terra, dei quali uno a nocelleto ed un altro a castagneto nel luogo detto Caputi. La zona potrebbe essere localizzata come la fine di via Giacomo Matteotti, che si trova dopo viale san Modestino, dietro la chiesa.

Nome collegato: Luongo, Gio.

Nome collegato: Renna, Franc. <notaio>

Nome collegato: Guglielmo <abate di Montevergine>

Pietr'Antonj seu Melito

09. Pietr'Antonj seu Melito

Toponimo collegato: Pietro Antuoni

Data: 1685

Trascrizione

Questa selva a Melito di Mogge 5 il monastero la compra docati 135 da Francesco di felippo Not. Francesco Renna a 5 decembre 1685.

Descrizione/commento

Si tratta della zona al di sopra dei ruderi del castello di Mercogliano, sulla sinistra, a circa un chilometro e mezzo. Compare nella documentazione cartacea nel 1765 e fa riferimento alla Censuazione di una selva detta Pietro Antuoni.

Nome collegato: Di Felippo, Francesco

Nome collegato: Renna, Francesco <not.>

Vinti sette Finaite

10. Vinti sette Finaite (Ventiquattro Finaite le)

Data: 1642

Trascrizione

Questa selva a 24 Finaite di mog. 38 m. 18 parte fu lasciata al monastero d’Angiolella Meulo e Gio. Ant. Sarraciniello senza nessuno peso come per istrumento Not. Gio. Ant. Jacenda a 24 luglio 1642 2. Parte fogl. 14 e fog. 190. L’altra parte il monastero la compra da D. Pietro Iacenda della Cappella di S. M. della gratie e da rettoria della Pia per doc. 140 come dalla platea foglio 10 fog. 39 …

Descrizione/commento

Nel documento si accenna alla cappella di Santa Maria delle Grazie che fu fondata alla fine del secolo XVI, ma ebbe la durata di poco più di un secolo poi fu  chiusa e demolita. La zona delle Ventiquattro Finaite fa riferimento al torrente che scorre attualmente nei pressi dei ruderi del castello ed alla zona limitrofa, a circa 1 chilometro, il cui corso si vede distintamente nella pianta. Nella documentazione cartacea si riscontra tale toponimo in un altro documento del 1711 a proposito dell’affitto di una selva, detta anch’essa le 24 Finaite.

Nome collegato: Meulo, Angiolella

Nome collegato: Sarraciniello, Gio. Ant.

Nome collegato: Iacenda, Pietro

Melito_1

11. Melito

Data: 1236

Trascrizione

Questo territorio seu selva a Melito di m. 20 che tiene in affitto.

Descrizione/commento

Il  Melito appare in una pergamena del 1236 (reg. 1817): Petrone e Maria vendono a Giovanni e a Benetato una vigna nel luogo detto Melito. Il toponimo si riferisce alla zona dove è attualmente ubicata la chiesa rurale di sant’Anna (cfr. Acqua delle Nuci)

Nome collegato: Sant'Anna <chiesa>

Nome collegato: Petrone e Maria

Nome collegato: Giovanni e Benetato

Penneturo seu Calcara_1

12. Penneturo seu calcara

Toponimo collegato: Santa Anna <chiesa>

Data: 1625

Trascrizione

Questa selva al Penneturo seu Calcara di mogge 2 e m.22 fu lasciata al monastero da D. Donato Pacifico et Aurelia Lonardo col peso di 24 messe l’anno all’altare privilegiato come per lo strom. Not. Carlo Antonio Jacenda a 17 giugno 1625 3 parte lat fogl. 107

Descrizione/commento

La località di Penneturo è presente più volte nella documentazione cartacea per affitti di selve in tale zona da parte del monastero, all’inizio del secolo XVIII. Si tratta della collina che si trova a sud-ovest di sant’Anna.

Nome collegato: Pacifico, Donato

Nome collegato: Lonardo, Aurelia

Nome collegato: Jacenda, Carlo Antonio

Marcellino_1

13. Marcellino

Trascrizione

Questa selva a Marcellino e Antiqua del Monastero di capacità mog. 3 m. 6 2. Parte fog. 94.

Descrizione/commento

Vedi documento n. 3, Marcellino

La Laura

14. La Laura

Toponimo collegato: Penneturo

Data: 1683

Trascrizione

Questa selva il monastero la possiede per un permuta con Gio. piecoriello di Cucciano come per istr.Not. Ant. Pretiosa 19 marzo 1683 mog. 2 m. 18.

Descrizione/commento

Il territorio della Laura si riferisce alla collina più alta ubicata dopo il Penneturo

Nome collegato: Piecoriello, Gio. <di Cucciano>

Nome collegato: Pretiosa, Ant.

Selva alle Pretole

15. Selva alle Pretole

Toponimo collegato: Urbiniano

Trascrizione

Questa selva alle pretole di Mog. 7 m. 5 ex antiqua del monastero.

Descrizione/commento

Il toponimo Pretole si riscontra nella pergamena del 1323 (reg. 3055):  Romano, abate di Montevergine, concede a Gualtiero di Toscana, abitante nel casale di Urbiniano una casa diruta con orticello congiunto, in detto casale, e due terre delle quali una con castagneto nel luogo detto Pretule. Tale denominazione fa riferimento attualmente alla zona di via Saverio Crisci, che dalla parte alta di Mercogliano s’incrocia con via Partenio  divenendo poi Statale per Montevergine SS 374.

Nome collegato: Romano <abate di Montevergine>

Nome collegato: Gualtiero <di Toscana>