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*Palio della botte, Avellino : un po' della nostra storia / a cura di Andrea Massaro e don Emilio Carbone.  - [S.l. : s.n., 2014?]. - 88 p. : ill. ; 21 cm.

Massaro-il palio della botte

Andrea Massaro, insieme a don Emilio Carbone della parrocchia Santa Maria di Costantinopoli, raccoglie in un opuscoletto di 88 pagine una delle più sentite tradizioni della città di Avellino: “il Palio della botte”. Tale tradizione, nata  sul finire del XVI secolo, per celebrare la presa della città da parte della signoria dei Caracciolo e il ritrovamento dell’affresco della Madonna di Costantinopoli, viene riportata  in auge nel 1998 dal parroco Emilio Carbone. La manifestazione, che si svolge nei due giorni antecedenti alla festa della Madonna dell’Assunta, si dipana lungo la salita di corso Umberto I. La sfida riguarda sette contrade o rioni del capoluogo irpino che fanno rotolare con una spranga ricurva botti di due quintali circa e cercano di raggiungere nel minor tempo possibile la fontana di Bellerofonte. La gara annuale che si tiene da ben 17 anni è  preceduta come sempre dalla sfilata della corte, dalla carrozza del principe Caracciolo, dal carro con il tesoro, simbolo del Monte di pietà, e da cinquanta sbandieratori. Tale rievocazione storica permette, come sostiene uno dei curatori del libro, don Carbone, di ritrovarsi, di condividere momenti di svago, divertimento, di storia, di passato: “il palio è stato da sempre e vuole ancora essere solo uno strumento importante per fare, costruire, andare, pensare oltre il palio”.

(ST)