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*Filomena Pennacchio : la brigantessa ritrovata / Andrea Massaro. - Manocalzati (AV) : Il papavero, 2014. - 75 p. : ill. ; 21 cm.

Massaro_Filomena Pennacchio

Filomena Pennacchio è uno dei personaggi di cui da anni molti autori hanno parlato fermandosi alla sua cattura come brigantessa. Le notizie fino ad oggi sono molte volte discordanti tra loro e in molti casi velati da libera fantasia. Il lavoro di Andrea Massaro si è basato, e non poteva essere diversamente, sullo studio degli atti, una ricostruzione storica, politica, ambientale del periodo in cui vive ed opera questa donna. L’attenta e scrupolosa lettura degli atti ha fatto sì che alcune leggende, come quella di un matrimonio in età giovanissima conclusosi con un uxoricidio, venissero fugate. Inoltre la curiosità e l’attitudine alla ricerca, tipica degli archivisti, ha indotto Andrea Massaro a chiedersi: “che fine ha fatto questa donna”? Dopo la condanna  se ne perdono le tracce, tutti gli autori si sono fermati a questa fase della sua vita, ma il nostro autore va oltre. Le disposizioni dello Stato Unitario imponevano la deportazione nelle carceri lombarde, liguri e piemontesi  di disertori, fuoriusciti borbonici, quindi la ricerca del futuro di questa donna andava svolta presso altri archivi comunali. La brigantessa, amante di Schiavone, dal quale ha un figlio maschio registrato presso il comune di Melfi  come trovatello il 12 febbraio 1865, a cui il sindaco Vincenzo Mandina darà il cognome di Prigioniero, arrestata, condannata ai lavori forzati, viene inviata a scontare la sua pena presso il carcere duro delle Fenestrelle, successivamente verrà accolta dalle suore dell’Opera Pia Barolo di Torino e da questo momento, istruita ed educata alla vita sociale, diventerà Madame Filomena. A Torino la vita di questa fiera, volitiva, coraggiosa brigantessa cambia drasticamente, conosce e sposa  il 10 aprile 1883  il giovane Antonio Maria Valperga  di alcuni anni più giovane. Passa da una vita di stenti ad una vita di agi; dedica la sua vita, priva della gioia di figli, all’accoglienza ed aiuto agli orfani, ai carcerati, ai poveri.  Per queste opere meritevoli il parroco della parrocchia di Nostra Signora delle Grazie, nota come chiesa della Crocetta, oltre a somministrarle il sacramento della penitenza, fa si che a Filomena Papa Benedetto XV impartisca la benedizione papale.

(BC)