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*Noi... I Taranto / Corrado Taranto. - Atripalda (AV) : Mephite, 2014. - 50, [2] p., [37] p. di tav. : ill. ; 20 cm.

NOI... I TARANTO

Questo libro è fatto di ricordi, che si intrecciano con il presente, ricordi a volte dolci, ironici ma anche velatamente tristi; sono i ricordi di una vita vissuta fatti di incontri, di esperienze di lavoro, di affetti, di amicizia ma anche di dolore. L’autore, Corrado della famiglia Taranto, parla e presenta il padre Carlo e lo zio Nino e tra i due si inserisce  lui, il piccolo, il giovane, l’uomo e il nonno Corrado. Subito troviamo, rigorosamente in dialetto napoletano, la poesia al papà: un attore caratterista, dai cento volti per i personaggi interpretati, un passo sempre dietro al fratello maggiore Nino, un uomo semplice quanto grande, al quale il figlio chiede, arrivato al cancello del Signore, di presentarsi con questa frase: "Io sono Carlo Taranto! Nino è mio fratello!" Questa frase  contiene in sé una voglia di riscatto per il padre che, seppur famoso e affermato, è sempre stato considerato un passo dietro il più noto Nino. Chi fa teatro sa bene chi è  il caratterista, l’attore dalle cento maschere, il valore dell’interpretazione teatrale, lo studio del personaggio. Dolce ricordo è l’amore di questi due fratelli nati a Forcella al vico Scassacocchi, due di quindici figli, con 14 anni di differenza che  pur restando sempre a Napoli girarono il mondo. Generazione del primo Novecento, in un contesto del tutto meridionale dove chi nasceva a via Petracca o altre strade in di Napoli era destinato a grandi carriere mentre chi nasceva in quartieri più popolari cosa mai avrebbero potuto fare? Eppure i Taranto riescono con il loro talento a diventare I Taranto due attori che, insieme con Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, insieme con il Principe, e non solo, hanno dato lustro alla loro città.  La vita artistica  di Nino comincia presto, viene definito il piccolo fenomeno delle macchiette. All’epoca le canzoni erano fatti veri musicati: la sceneggiata. Storie semplici incentrate su tre personaggi: ISSO, ESSA e o' Malamente;  anche Corrado nel dedicarsi al teatro sceglie di fare la gavetta, scuola d’eccellenza per diventare grandi artisti, non essendoci  più le famose compagnie di Avanspettacolo, sceglie di cimentarsi nella classica sceneggiata. È un libro dove si rivivono 50 anni di teatro e cinema italiano e non solo, ricco di nomi di attori che lavorarono con Carlo e Nino Taranto. Scritto in maniera discorsiva, si legge con piacere,  fa sorridere per i vari aneddoti,  fa ricordare, fa riflettere sulla vita dell’attore e specialmente dell’attore comico: il sorriso per il pubblico e una lieve tristezza in famiglia. Il sangue è sangue: nonostante a volte il successo di Nino oscurasse  la grandezza  del fratello Carlo il suo ultimo pensiero in punto di morte il 28 febbraio 1986 fu: «Pensate a Carlucciello».

(BC)