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Il *mito di Napoli e l'incanto della poesia nelle tipografie di Raillard e Parrino / saggio introduttivo di Giuseppina Zappella ; [catalogo Maria Porfido]. - Avellino : Mediatech, 2014. - 193 p. : ill. ; 24 cm ((In testa al frontespizio: Provincia di Avellino, Biblioteca Scipione e Giulio Capone.

Il mito di Napoli

La Mediatech soc. coop. s.r.l., che si occupa di servizi per la diffusione dell’informazione sul territorio avellinese e in particolare gestisce la Mediateca della Biblioteca provinciale di Avellino, ha presentato il 19 febbraio nella Sala Penta dell’omonima biblioteca il terzo volume della collana “Settecento napoletano” dal titolo: Il mito di Napoli e l’incanto della poesia nelle tipografie di Raillard e Parrino. Il catalogo, a cura della dott.ssa Maria Porfido, uscito nel mese di settembre 2014, riporta in ordine cronologico 34 schede di cui 22 sono uscite dalla tipografia Raillard e 12 da quella del Parrino. Il primo fu tipografo, editore e libraio e coltivò a Napoli l’amicizia dei più eminenti uomini politici del tempo e fu molto attento alla decorazione e alla correzione dei libri; il secondo era conosciuto  specialmente perché aveva inaugurato il genere delle guide partenopee e aveva ottenuto dalla Regia Camera della Sommaria l’autorizzazione a condividere con lo stampatore Camillo Cavallo, una privativa di grande valore, per la stampa di avvisi e gazzette in tutto il Mezzogiorno. Ogni scheda del suddetto catalogo, redatta secondo le norme nazionali e internazionali, REICAT e ISBD A, è preceduta da un’immagine corrispondente al frontespizio della seicentina o settecentina trattata. Il catalogo vero e proprio occupa le pagine che vanno da 111 a 193 e presenta un lunghissimo saggio introduttivo a firma della dott.ssa Giuseppina Zappella. E non poteva non essere affidato a questa studiosa irpina, che da anni si occupa della storia del libro e dell’iconologia, della bibliografia e della bibliologia, l’incarico di leggere e studiare la parte iconografica dei volumi di questi due tipografi. Napoli è evocata nelle sue figure e simboli più tradizionali, che vanno dal mito alla religione, dall’arte ai concetti di immortalità, gloria e poesia (aquila, fenice, cigno) e alle tradizionali vedute della città. La sirena, il Vesuvio, il cavallo, il fiume Sebeto si ripetono non solo nelle marche tipografiche ma anche nelle cornici, testate, fregi, iniziali dei libri stampati in questa città. Il volume presenta in allegato un CD che consente la navigazione attraverso il ricco repertorio iconografico con immagini suggestive relative alle opere catalogate ed alle relative schede catalografiche.

(ST)