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*Laceno, una specie di paradiso terrestre : l'altopiano di Bagnoli Irpino visto dagli scrittori / a cura di Paolo Speranza. - Atripalda (AV) : Mephite, 2014. - 78 p. : ill. ; 24 cm

Speranza_Laceno

Pubblicato nel 2014 da Mephite editore, il volume Laceno: una specie di paradiso terrestre è a cura del prof. Paolo Speranza, il quale raccoglie scritti di autori e articoli di giornalisti dedicati al paesaggio incontaminato del Laceno. I boschi dell’altopiano del Laceno, di Montella, di Nusco diventano fonte di ispirazione per alcuni poeti, ricordiamo Giambattista Basile con il suo Pentamerone, e Jacopo Sannazaro con il poema postorale, Arcadia, firmato con lo pseudonimo Azio Sincero, e continuano ad ispirare versi d’autore anche agli inizi del Novecento, versi che evidenziano la simbiosi tra l’uomo e il paesaggio. Profonde e suggestive sono in particolare le definizioni che vengono date per descrivere questo paesaggio: si parla di “un angolo nascosto di paradiso” (Nicola Lazzaro), “un vasto e pittoresco anfiteatro” (Alfonso Carpentieri), “un incanto di bellezza” (Giustino Fortunato), “un  senso di scoperta e di meraviglia” (Salvatore Rea), “la piccola sorpresa irpina” (Andrea Semplici). Bellissima anche la considerazione del letterato irpino Pietro Paolo Parzanese che paragona il paesaggio “vergine” dell’altopiano ai giardini inglesi; frequenti le analogie e le similitudini con il paesaggio alpestre dei cantoni elvetici per le attrattive naturali e la cordiale ospitalità della popolazione: “… luogo incantevole, delizioso, pittoresco, un vero lembo della Svizzera”. Questi scritti e reportage, arricchiti di immagini d’epoca, sono stati redatti anche allo scopo di far conoscere le bellezze e le potenzialità turistiche di questo angolo incantato ma mai abbastanza ben gestito e valorizzato, facendo diventare il Laceno, dopo Montevergine, il sito dell’Appennino meridionale più conosciuto presso l’opinione pubblica nazionale.

(ST)