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L'*archivio dell'Annunziata di Napoli : inventari e documenti (secoli 12.-19.) / Salvatore Marino ; presentazione di Giovanni Vitolo. - Battipaglia (Sa) : Laveglia&Carlone, 2015. - 191 p. ; 21 cm.

Marino_L'Annunziata

Dalla Presentazione al volume del prof. Giovanni Vitolo dell'Università degli Studi "Federico II" di Napoli, apprendiamo che il saggio di Salvarore Marino, pubblicato nella collana editoriale Iter campanum, trae spunto dalla tesi di dottorato che l'autore ha sostenuto presso l'Università di Siena; dalla Presentazione citiamo: «La fondazione, sul finire del secondo decennio del Trecento, dell'Ospedale della SS. Annunziata, meglio noto in età moderna e contemporanea con il nome di Real Casa Santa dell'Annunziata, non fu una novità assoluta nella Napoli del tempo, dato che allora la città poteva contare già su un buon numero di enti assistenziali ...  A conferire invece ad esso in maniera evidente già nel corso del Quattrocento un rilievo particolare furono, da un lato, la rapidissima diffusione del suo modello nell'intero Mezzogiorno continentale, dall'altro la capacità di porsi come il maggiore attrattore a Napoli e nel regno della beneficenza pubblica e privata, accumulando un patrimonio enorme, la cui gestione poneva non pochi problemi e richiedeva specifiche competenze. Di qui l'esigenza di scegliere amministratori capaci e affidabili ..., ma anche l'aquisizione, la produzione e la conseguente conservazione di documenti di varia natura e di sempre più complesse scritture contabili, che valsero a creare uno dei più grandi archivi ospedalieri italiani, e ciò non solo per la quantità del materiale che vi confluiva senza interruzione, ma anche per l'ampiezza dell'area geografica che in esso si rifletteva con maggiore o minore intensità».

I documenti dell'Annunziata sono ancora conservati presso la sede originaria dell'ente, nell'omonima via; dal 1980 fanno parte dell'Archivio storico municipale di Napoli, in quanto all'atto dello scioglimento dell'ente assistenziale il Comune di Napoli acquisì l'intero archivio della Casa santa dell'Annunziata. Il saggio di Salvatore Marino si pone anche l'obiettivo di «richiamare l'attenzione delle istituzioni napoletane (Comune, soprintendenze, università ed enti di ricerca) verso l'ennesima emergenza archivistica della città». Impresa improba, aggiungiamo noi, anche in considerazione di altre analoghe situazioni per le quali non si intravede alcuna possibile soluzione (una per tutte, la biblioteca dell'Istituto italiano per gli studi filosofici). Ma tant'è...

Tra Montevergine e la Casa Santa esiste un rapporto che risale al periodo della Commenda, quando durante gli anni dal 1380 al 1558, avendo perso la sua autonomia, Montevergine passò sotto la giurisdizione dell'Ospedale dell'Annunziata.

(DDF)