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Il *fonte battesimale nella Mater Ecclesia altomedievale di Sant'Angelo dei Lombardi : note storiche e contrastanti scenari datazionali / Michele Vespasiano ; nota introduttiva di Giuseppe Muollo. - [S.l.] : Natan. 2015. - 89 p. : ill. ; 20x20 cm.

Il fonte battesimale

Giornalista pubblicista, Michele Vespasiano si occupa di storia, arte e costume con particolare riferimento alle realtà appenniniche; oltre che di  numerosi saggi storici pubblicati su rilevanti riviste di settore, è autore di libri che esprimono tutto il suo amore per la sua terra. Ancora una volta è presente in questo suo ultimo lavoro il suo paese, Sant’Angelo dei Lombardi. Il manufatto di cui si occupa si trova infatti nel perimetro del castello degli Imperiale del paese, un sito oggetto negli ultimi anni di importanti scavi archeologici e successivi lavori di recupero architettonico. Dopo il devastante terremoto del 1980, tra le tante strutture monumentali che andarono distrutte ci fu anche il castello di Sant’Angelo, appartenuto a nobili famiglie del Regno di Napoli prima di essere trasformato in sede di tribunale con annesse carceri giudiziarie. Nel corso dei lavori di recupero successivi al sisma, fu effettuata una scoperta importantissima per la conoscenza della cittadina altirpina. Tra le macerie dell’antico maniero, infatti, restavano in piedi gli archi, disposti lungo le linee di separazione delle navate, di un rilevante ma ignoto impianto ecclesiale, sconosciuto tanto alla comunità quanto agli storici locali. Si trattava quasi sicuramente, come fu appurato da eminenti studiosi, della ecclesia civitatis Sancti Angeli Lombardorum, una chiesa episcopale restata tale fino al terremoto del 1456 o forse 1466, quando fu deciso di de localizzare altrove il tempio. Proprio tra le mura dell’ignota basilica altomedievale i lavori di scavo hanno riservato un’ulteriore sorpresa : un pregevole quanto raro fonte battesimale in muratura, importante sia da un punto di vista archeologico sia in quanto consente di attribuire all’edificio la specifica dignità di ecclesia mater, la primitiva chiesa cattedrale del paese. E all’analisi dell’ importantissimo bacino battesimale costruito assemblando in una originalissima forma cubica grossi conci, alcuni regolari altri quasi tondeggianti, rivestiti esteriormente da un intonaco parzialmente dipinto con pitture formate essenzialmente da linee diagonali, disegni geometrici e da volute a motivi floreali, l’autore dedica questo suo ultimo lavoro.

(TR)