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*Conoscere è ricordare : Platone e l'anamnesi / Antonio Melchionna. - Bologna : Diogene Multimedia, 2016. - 164 p. ; 24 cm.

Conoscere è ricordare

Come l’autore stesso tiene a precisare nella premessa, questo saggio nasce come un’introduzione ad una delle principali dottrine della filosofia antica, l’anamnesi platonica. Bisogna rendere merito ad Antonio Melchionna di avere scelto un tema filosofico centrale e di averlo affrontato, sebbene all’interno di un percorso di tipo introduttivo, non solo indagandone la struttura ma valorizzandone anche e soprattutto il significato filosofico. L’attenzione dell’autore si concentra soprattutto sui due dialoghi platonici nei quali è trattata la dottrina dell’anamnesi, il Menone e il Fedone. Per Platone è possibile giungere alla conoscenza della verità attraverso l’anamnesi o reminiscenza : dal momento che l’anima dell’uomo, che è preesistente al corpo, prima di incarnarsi, è stata in contatto con l’Iperuranio, la sede delle idee o verità, nella vita terrena l’uomo, attraverso l’anamnesi, può recuperare nella propria anima le verità ideali della visione originaria; presupposto dell’anamnesi, quindi, è l’immortalità dell’anima, dottrina già presente nell’orfismo e nel pitagorismo. Melchionna parte proprio dall’analisi dell’origine dell’anamnesi, indagando appunto il contesto culturale precedente a Platone e valutando l’incidenza orfico-pitagorica sulla filosofia di Platone, per poi proseguire la trattazione vera e propria sull’anamnesi e concludere affermando che il filosofo ateniese è stato solo ispirato dall’orfismo e dal pitagorismo sulle cui basi ha costruito la sua concezione della conoscenza “trasponendo il mito orfico-pitagorico in una dimensione filosofica stricto sensu”.

(TR)