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Inventario dell'archivio dell'Abbazia

(a cura di Paola de Conciliis)

L'Archivio storico dell'abbazia benedettina di Montevergine. Inventario. Vol. I, L'archivio dell'abbazia, Roma 1974, costituisce il primo dei tre volumi in cui il padre Giovanni Mongelli racchiuse il lavoro più che decennale di sistemazione del materiale archivistico di natura cartacea afferente alla congregazione verginiana, così come si presentava negli anni Cinquanta e Sessanta, in attesa di trovare collocazione fisica e ordinamento nella Biblioteca Statale annessa al Monumento Nazionale di Montevergine. Per la storia e la consistenza dell'archivio - sarebbe meglio dire: degli archivi  -  conservato a Montevergine, si rimanda sia alle pubblicazioni dello stesso padre Mongelli possedute dalla Biblioteca sia, soprattutto per il lavoro svolto gli anni successivi, all'introduzione storica e descrittiva della sezione Archivio di questo sito. 

L'inventario dell'abbazia si presenta suddiviso secondo uno schema generale, che si ripete, dove possibile, anche nel volume secondo, relativo agli archivi dei singoli monasteri della congregazione, ed è il seguente:

Come si può notare, la sezione della documentazione riguardante la Curia, ossia l'amministrazione diocesana spettante all'abate ordinario di Montevergine, non è presente perché costituisce il Volume III dell'inventario.

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Mentre il lavoro è ancora in corso, pubblichiamo qui gli inventari relativi alle sezioni:

PATRIMONIO, consistente in 60 buste, che coprono un arco temporale (non dell'età delle carte, bensì delle notizie in esse contenute) dal XII secolo al 1866, è a sua volta articolata in 6 sezioni, dalle quali si comprende la natura della documentazione, prevalentemente in carte sciolte, che copre i diversi aspetti, giuridici, fiscali e finanziari, della vita economica della congregazione:

  1. Piante e Platee  (1-6 : 1650-1860)
  2. Compre, affitti, donazioni (7-46 : sec. XII-1866)
  3. Capitali fruttiferi e mutui (47-52 : 1558-1861)
  4. Crediti e debiti (53-56 : 1572-1848)
  5. Decime e tasse (57-58 : 1548-1863)
  6. Affari particolari di singoli monaci (59-60 : 1649-1866)

AMMINISTRAZIONE, consistente in 112 buste, che contengono documenti riguardanti l'amministrazione economica, la gestione del denaro e le figure preposte a tali incombenze all'interno della congregazione; vi si trovano inoltre le note delle spese per lavori al Santuario e al palazzo abbaziale di Loreto, al cui interno si segnala la busta 173, dedicata alla Farmacia; le sezioni distinte dal Mongelli sono le seguenti:
  1. Capitoli conventuali (61 : 1681-1859)
  2. Depositari (62-101 : 1550-1867)
  3. Cellerari maggiori (102-165 : 1555-1866)
  4. Atti di procura (166 : 1563-1846)
  5. Lavori (167-169 : 1562-1871)
  6. Loreto (170-173 : 1733-1866)
DISCIPLINA (buste 174-271 : 1126-1877). Fonti normative e documentazione della vita giuridica della congregazione, sia nella regolamentazione interna generale e particolare dell'istituto monastico, sia nei suoi rapporti col mondo esterno. E' la sezione più vasta e più caratteristica di un archivio religioso. Si inizia quindi dall'ambito generale delle norme desunte dalla Regola di san Benedetto, adattate e codificate nel corso dei secoli, per proseguire con i capitoli generali e le diete definitoriali, in cui venivano prese le decisioni operative sulla vita della comunità e sulla sua organizzazione gerarchica; i rapporti con la Santa Sede, con i cardinali protettori della congregazione e con le autorità politiche territoriali occupano le serie successive, relative agli interventi del Papa e del Re di Napoli, sia sulle questioni generali, sia sulle istanze dei singoli religiosi; importanti, tra queste, le Sacre Visite, ispezioni periodiche alle diocesi, e le bolle pontificie in materia disciplinare; infine si conservano testimonianze degli atti di governo dei singoli abati generali della congregazione. Sul versante interno della vita monastica gettano luce le serie relative alle vestizioni, al noviziato, alle professioni religiose, così come gli attestati di studi e la documentazione ordinata dal padre Mongelli in rapporto ai singoli religiosi, che occupa le buste 228-240; al centro, anche fisico, dell'ordinamento di Mongelli, si trovano le buste relative all'archivio stesso, alla biblioteca e alla storia di Montevergine, contenenti gli antichi inventari, trascrizioni di pergamene e frammenti di cronache verginiane. Concludono la sezione sei grosse buste, che attendono ancora una inventariazione analitica, contenenti la corrispondenza degli abati generali, quella dei procuratori generali della congregazione, attivi a Roma presso la Curia Apostolica, e una serie di lettere varie riguardanti Montevergine. Le 21 serie coprono un arco temporale delle notizie contenute nelle carte dal 1126 al 1866.
  1. Costituzioni e dichiarazioni alla Regola (buste 174-175 : 1126-1862
  2. Capitoli generali e diete definitoriali (buste 176-190 : 1553-1866)
  3. Sacre Visite ordinarie, straordinarie e apostoliche (buste 191-212 : 1517-1859)
  4. Disposizioni degli abati generali (busta 213 : 1564-1865)
  5. Documenti pontifici in materia disciplinare (buste 214-215 : 1545-1864)
  6. Relazioni coi cardinali protettori della congregazione e con altri prelati (busta 216 : 1693-1853)
  7. Relazioni con le autorità governative (buste 217-221 : 110-1877)
  8. Relazioni con le altre autorità civili provinciali e comunali (busta 222 : 1604-1860)
  9. Relazioni con le altre congregazioni benedettine (busta 223 : 1819-1851)
  10. Vestizioni monastiche, noviziato, professione religiosa (buste 224-227 : 1603-1860)
  11. Certificati e documenti di singoli religiosi (buste 228-240 : 1500-1900)
  12. Registri di sacre ordinazioni (buste 241-245 : 1618-1861)
  13. Dimissioni dalla congregazione verginiana (buste 246-247 : 1617-1861)
  14. Scuole e studi (buste 248-249 : 1751-1861)
  15. Archivio (buste 250-259 : 1400-1866)
  16. Biblioteca (buste 260-261 : 1694-1864)
  17. Notizie di storia, di biografia e di cronaca (busta 262 : 1500-1866)
  18. Sanità e ordine pubblico al santuario (busta 263 : 1712-1821)
  19. Cimitero e sepoltura ecclesiastica in Montevergine (busta 264 : 1712-1856)
  20. Tentativi di apertura di nuove case e affiliazione alla congregazione verginiana (busta 265 :1600-1856)
  21. Corrispondenza (buste 266-271 : 1623-1859)

CULTO (buste 272-294 : secolo XIII-1866)
Questa sezione riguarda la vita religiosa della congregazione verginiana, con particolare riguardo al culto della Madonna e dei santi. I motivi di interesse sono principalmente la descrizione degli altari e delle cappelle, ma anche l’amministrazione della celebrazione delle messe, dei sacramenti e delle indulgenze, offrono una fonte per la storia della religiosità.
A proposito delle messe scrive Mongelli: «Una delle manifestazioni più costanti dell’attaccamento dei fedeli verso il santuario di Montevergine è stata in ogni tempo la pratica di costituire dei legati pii in suffragio delle anime del purgatorio, con obblighi ben determinati di preghiere e soprattutto di sante messe.  Il numero di queste variava secondo la volontà dei legatari e in proporzione all’entità dei beni lasciati. Qui ci piace far notare come, mentre oggi è molto comune il lascito di 30 messe, dette gregoriane, invece nei nostri documenti, anche in quelli pergamenacei molto più antichi dei cartacei che qui presentiamo, spessissimo troviamo 41 messe, e qualche volta anche una mezza 41 di messe. Altre volte si tratta di messe settimanali, mensili o di anniversari: sempre però accuratamente determinate. Non mancano determinazioni speciali riguardo agli altari e alle cappelle in cui si dovevano celebrare quelle messe».

  1. Sante Messe (buste 272-289 : 1506-1864)
  2. Culto verso la Madonna (busta 290 : 1549-1862)
  3. Venerazione verso S. Guglielmo da Vercelli (busta 291 : secolo XIII-1851)
  4. Uffici dei santi a Montevergine e sacre reliquie (busta 292 : 1581-1865)
  5. Confessioni e penitenzieri (busta 293 : 1690-1865)
  6. Rituale monastico (busta 294 : 1777-1900)



All'implementazione di questo modulo, insieme con il curatore del sito, hanno lavorato Costanza Cucciniello, Paola de Conciliis e Giuseppe Macchia.

Alla trascrizione degli inventari delle sezioni Patrimonio, Amministrazione, Disciplina e Culto ha lavorato Paola de Conciliis.

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Guida alla ricerca

L'inventario è ordinato cronologicamente per numero di busta. È possibile effettuare la ricerca attraverso i seguenti campi:

NUMERO BUSTA. Qualora lo si conosca da citazioni bibliografiche, si può cercare direttamente il numero della busta, ricordando che si tratta di una numerazione progressiva unica per l'intero Archivio Storico

FASCICOLO. Indica il numero progressivo assegnato alla unità documentaria di base all'interno della busta, secondo un ordine cronologico crescente (dal più antico al più recente)

ANNO. È possibile cercare il documento secondo l'anno preciso o utilizzando un intervallo, a scelta tra i cinquanta e i cento anni, es. : 1750-1800, oppure 1600-1700

LUOGHI. Sono i nomi dei luoghi citati nel documento, riportati alla toponomastica attuale, e costituiscono chiave di ricerca

TOPONIMI. Sono i toponimi antichi riportati nel documento, laddove possibile normalizzati sulla forma che conta il maggior numero di occorrenze, e costituiscono chiave di ricerca

NOMI. I nomi di persona e di istituzione ecclesiastica, presenti nel documento, costituiscono chiave di ricerca.

DESCRIZIONE.  È trascritto integralmente il regesto del singolo documento, in modo da rendere possibile cercare per parola chiave in tutto il corpo del testo